Perché

“L’Italia è una Repubblica fondata sul mattone”, hanno voluto farci credere per cinquant’anni di clientelismo, familismo, individualismo e (per non abusare di -ismi) di pensiero corto. Il mattone con cui si voleva sostituire il lavoro non si è dimostrato così affidabile, e nel frattempo ci siamo persi per strada anche il lavoro.

Il mattone ci ha tradito, trascinato dai mercati.

I mattoni di cui abbiamo bisogno oggi sono le cose concrete da cui ripartire. Le spiegazioni senza mistificazioni. I buoni esempi da seguire, senza pensare che all’estero si faccia tutto meglio.

I mercati che vogliamo frequentare sono quei cuori pulsanti delle grandi città, a ridosso dei quartieri generali della grande finanza, dove in cambio dei soldi si riceve quel che serve per mangiare e il giorno della fine del Ramadan si fa festa.

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