Qualche cifra sulla soppressione dei tribunali

Il 10 agosto il Governo ha approvato la soppressione di 31 tribunali, 220 sedi distaccate e 667 sedi di giudici di pace

Fa ancora discutere la riorganizzazione della distribuzione geografica dei tribunali, proposta dal ministro della giustizia Paola Severino e approvata nell’ultimo Consiglio dei Ministri prima dell’estate. Se n’è discusso qui, qui, o anche qui.

Le cifre sembrano chiare: sono stati soppressi 31 tribunali, che vuol dire 31 strutture autonome dotate di magistrati giudicanti, con il loro presidente, e una procura incaricata di condurre le indagini in materia penale, con il loro procuratore; tutte le 220 sedi distaccate, cioè sedi di un tribunale che si trova(va)no in una città diversa dalla sede principale (per esempio, Orbetello sede distaccata di Grosseto); 667 giudici di pace, funzione svolta spesso da magistrati non professionisti, cioè che non hanno superato il concorso di accesso alla magistratura, incaricati di dirimere le controversie meno importanti.
Aldilà di queste cifre globali, è interessare vedere caso per caso quali tribunali sono stati soppressi. Facendo qualche ricerca si trovano dati sorprendenti. Qui sotto, troverete il numero di abitanti dei comuni che ospitavano questi tribunali (a volte meno di 10.000), i chilometri che separano queste città dalla sede del tribunale a cui sono stati accorpati i tribunali soppressi (a volte meno di 20) e il numero di magistrati, giudicanti e inquirenti (a volte meno di 10), quando il dato è disponibile.
Acqui Terme – abitanti 20.566 – 34 km da Alessandria – giudici del Tribunale 4 – sostituto procuratore 1 – totale magistrati 7
Alba (Cuneo) – abitanti 31.341 – 31 km da Asti – giudici del Tribunale 8, di cui 1 presidente di sezione – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 13 [soppressa anche la sezione distaccata di Bra, 17,5 km da Alba e 46 km da Cuneo]
Ariano Irpino – abitanti 23.134 – 55 km da Avellino/44 km da Benevento  – giudici del Tribunale 7 – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 12
Avezzano – abitanti 42.029 – 55 km da L’Aquila – giudici del Tribunale 5 [sez. civili] – sostituti procuratori ND  – totale magistrati ND
Bassano del Grappa – 43.540 abitanti – 35 km da Vicenza – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Camerino – abitanti 7.130 – 46 km da Macerata – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori 2 – totale magistrati ND
Casale Monferrato – abitanti 36.069 – 33 km da Alessandria – giudici del Tribunale 5 – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Chiavari – abitanti 27.815 – 36 km da Genova – giudici del Tribunale 10 – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Crema – abitanti 34.144 – 42 km da Cremona – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori 2 – totale magistrati ND
Lanciano – abitanti 36.304 – 50 km da Chieti – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori 2 – totale magistrati  ND
Lucera – abitanti 34.513 – 18 km da Foggia – giudici del Tribunale 13 – sostituti procuratori 5 – totale magistrati  20
Melfi – abitanti 17.554 – 53 km da Potenza – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori ND – totale magistrati  ND
Mistretta – abitanti 5.079 – 92 km da Patti (Messina) – giudici del Tribunale 5 – sostituto procuratore 1 – totale magistrati 8
Modica – abitanti 55.196 – 15 km da Ragusa – giudici del Tribunale 7 – sostituti procuratori 2 – totale magistrati  11
Mondovì – abitanti 22.605 – 31 km da Cuneo – giudici del Tribunale 3 – sostituti procuratori 2 – totale magistrati  7
Montepulciano – abitanti 14.558 – 65 km da Siena – giudici del Tribunale 2 – sostituto procuratore 1 – totale magistrati 5
Nicosia – 14.547 abitanti – 43 km da Enna – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Orvieto – 21.130 abitanti – 75 km da Terni – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Pinerolo – 36.158 abitanti – 39 km da Torino – giudici del Tribunale 7 – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 12
Rossano – 38.422 abitanti – 59 km da Castrovillari – giudici del Tribunale 12 – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 17
Sala Consilina (Salerno) – 12.716 abitanti – 37 km da Lagonegro (Potenza)- giudici del Tribunale ND – sostituto procuratore ND – totale magistrati ND
Saluzzo – 17.067 abitanti – 32 km da Cuneo – giudici del Tribunale 6 – sostituto procuratore ND – totale magistrati  ND
Sanremo – 56.962 abitanti – 28 km da Imperia – giudici del Tribunale 12 – sostituti procuratori 7 – totale magistrati  21
Sant’Angelo dei Lombardi – 4.431 abitanti – 48 km da Avellino – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Sulmona – 25.159 abitanti – 70 km da L’Aquila – giudici del Tribunale 4 – sostituti procuratori ND – totale magistrati ND
Tolmezzo – 10.659 abitanti – 50 km da Udine – giudici del Tribunale 6 – sostituto procuratore 3 – totale magistrati 11
Tortona – 27.706 abitanti – 21 km da Alessandria – giudici del Tribunale 5 – sostituti procuratori 2 – totale magistrati 9
Urbino – 15.627 abitanti – 37 km da Pesaro – giudici del Tribunale 14 – sostituti procuratori 6 – totale magistrati 22
Vasto – 40.381 abitanti – 77 km da Chieti – giudici del Tribunale ND – sostituti procuratori 2 – totale magistrati ND
Vigevano – 63.700 abitanti – 42 km da Pavia – giudici del Tribunale 9 – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 14
Voghera – 39.937 abitanti – 32 km da Pavia – giudici del Tribunale 9 – sostituti procuratori 3 – totale magistrati 14
Oltre a questi tribunali, la riforma si è portata via delle sedi distaccate in dei posti quanto mai fantasiosi: Sant’Elpidio a mare (Tribunale di Fermo), Rutigliano (Bari), Porretta Terme (Bologna), Sorgono (Oristano), Scalea (Paola), Poggibonsi (Siena), Atessa (Lanciano), San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara), Morbegno (Sondrio), Alatri (Frosinone), Borgomanero (Novara), solo per citarne alcuni.
Tra tutte le turpitudini dei tecnici, questa è un’operazione sacrosanta e coraggiosa. Coraggiosa: il ministro della giustizia francese dell’epoca Rachida Dati, dopo aver intrapreso una strada simile, è stata fatta fuori dalle proteste ed è praticamente sparita dalla circolazione. Sacrosanta: i numeri mostrano le incoerenze di un’organizzazione del servizio pubblico della giustizia, stratificato nei decenni, con i tribunali albertini del Piemonte ancora in funzione – con sette tribunali il Piemonte è la regione che subisce più tagli. Ovviamente non tutto è perfetto, ma bisogna riconoscere che una razionalizzazione era assolutamente necessaria. Uno degli effetti collaterali positivi potrà essere, per esempio, la diminuzione dell’abnorme numero di avvocati italiani che, approfittando del tribunale sotto casa, lo ingorgano di cause inutili, che poi arrivano fino alla Cassazione quindici anni dopo: non a caso, gli avvocati sono saliti sulle barricate contro la riforma Severino, mentre i magistrati, non certo restii in passato a protestare contro le scelte del governo che non condividevano, si sono mostrati molto più concilianti. Quest’operazione verrà fatta senza riduzione del numero dei magistrati e del personale amministrativo, che verranno ridistribuiti nelle nuove sedi – e costretti, per esempio, a percorrere i 21 lunghissimi chilometri che separano Tortona da Alessandria. I risparmi ottenuti, stimati a circa 50 milioni di euro in tre anni, potranno contribuire a fornire risorse al sistema giustizia, oltre ad allegerire il compito di controllo del CSM, che dovrà procedere alla nomina di meno dirigenti e potrebbe cogliere quest’occasione per verificare più da vicino il loro operato.
Non tutto è perfetto. alla riforma sopravvivono, per esempio, situazioni come queste:
Isernia – 22.150 abitanti – 50 km da Campobasso – giudici del Tribunale 6 – sostituti procuratori 2 – totale magistrati 10
Tempio Pausania – 14.290 abitanti – 70 km da Sassari – giudici del Tribunale 9 – sostituti procuratori ND
Questa situazione è la conseguenza della delega in base alla quale il Governo ha deciso le sedi da sopprimere. Infatti, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie ha preso la strada di un decreto legislativo: il Parlamento autorizza, il Governo decide. In particolare, la delega era stata introdotta dall’allora ministro Nitto Palma nella manovra d’agosto 2011 di Tremonti (ve lo ricordate, Tremonti?). Il Parlamento l’aveva approvata. Questo Governo l’ha messa in pratica. In particolare, la delega prevedeva di mantenere i tribunali nei capoluoghi di provincia, di salvare almeno tre tribunali per ogni corte d’appello (quindi, praticamente in ogni regione, tranne alcune regioni che ne hanno due o più – Lombardia, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia) e di fissare dei criteri oggettivi per procedere alla soppressione: il Governo ha fissato a 200.000 abitanti il bacino d’utenza minimo, aggiungendo il criterio dell’estensione territoriale, che non deve essere inferiore a quella dei tribunali con sede in capoluogo di provincia, circa 2.000 km2 (ad es. il tribunale di Castrovillari è competente per un territorio più esteso della media del territorio di competenza dei 103 tribunali con sede in capoluoghi di provincia).
Da ciò nascono alcune incongruenze, perché alcuni tribunali minori sono stati salvati: è il caso di Spoleto, terzo tribunale della corte d’appello di Perugia dopo Perugia e Terni. E’ il caso di diversi tribunali con sede in capoluoghi di provincia. Quest’ultimo punto rappresenta l’incoerenza più significativa, perché la revisione della geografia giudiziaria ha preceduto l’accorpamento delle province: scelta obbligata anche questa, perché la delega andava esercitata entro il 17 settembre, ma che ha condotto a mantenere dei tribunali in delle città, in quanto capoluoghi di provincia… di province che saranno soppresse!
Guardata nel dettaglio, nessuna riforma è perfetta. Ma in Paese dove ogni città pretende di avere il suo aeroporto- ma non ha i treni per i pendolari, la sua università- ma non ha un insegnamento di qualità, la sua prefettura e il suo consiglio provinciale, questa riforma non sarà epocale come l’ha definita il ministro, ma può essere un passo avanti per una giustizia più rapida.

Una risposta a “Qualche cifra sulla soppressione dei tribunali

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